Letterina a Babbo Natale

 

Caro Babbo Natale,

quest’anno ti scriviamo dalla nostra  Certosa e Rivarolo , quartieri che si sono sempre distinti per le lotte in difesa dei più elementari diritti  di LIBERTA’ ed UGUAGLIANZA

Quei quartieri che dal 2018, con la tragedia del ponte Morandi, vivono in un limbo che manco il sommo poeta, Dante,  avrebbe saputo descrivere.

Un territorio che soffre da così tanto tempo che ormai la sofferenza è diventata parte dell’arredo urbano, come i new jersey, le transenne e i cartelli “ci scusiamo per il disagio” che ormai fanno parte del paesaggio, più dei campanili delle chiese  di SAN BARTOLOMEO, BORGHETTO  e dell’ASSUNTA

Dal 2019, poi, siamo entrati ufficialmente nella fase “reclusione”:

·        cantieri per la Metropolitana,

·        cantieri di RFI,

·        cantieri del Rio Maltempo (che già dal nome sembra una barzelletta),

·        e cantieri che spuntano come funghi anche quando non piove. (Vedi sottopasso Brin)

Siamo diventati un quartiere-labirinto, con delle stanze di fuga senza uscita, un percorso a ostacoli che nessuno ha mai chiesto di fare.

E ogni volta che proviamo a capire dove si possa passare, scopriamo che la risposta è: da nessuna parte.

E ora, come se tutto questo non fosse già abbastanza surreale, pare che ci vogliano regalare anche un bell’ INCENERITORE.

Perché, si sa, quando un quartiere è già allo stremo, la soluzione migliore è aggiungere un impianto che lo renda ancora più “accogliente”. L

Una vera ciliegina sulla torta… peccato che la torta sia al gusto “disastro urbanistico ambientale”.

Nel frattempo, ci hanno  raccontato la favola della Rigenerazione e  Riqualificazione compresa l’acquisizione di P.le Facchini

Parole bellissime, scintillanti, da brochure patinata.

Peccato che qui, nella realtà, sembrino più un’utopia, un concetto astratto, un miraggio nel deserto dei cantieri infiniti.

LA VERITA’, CARO BABBO NATALE, E’ CHE ABBIAMO PAURA

PAURA che il nostro quartiere non venga rigenerato, ma lentamente CONSUMATO

PAURA che Certosa e Rivarolo  non rinascono , ma MUOIANO, un pezzo alla volta, sotto il peso di decisioni prese altrove da chi fa finta di NON VEDERE

Per Natale, non ti chiediamo miracoli — anche se qui servirebbero davvero — ma almeno un po’ di BUON SENSO, un po’ di ASCOLTO, un po’ di RISPETTO per un territorio che ha già dato… FIN TROPPO

Con affetto ironico e resistenza ostinata e contraria

                   Enrico D’AGOSTINO
COMITATO LIBERI CITTADINI DI CERTOSA

NON MOLLIAMO e UNITI ANDIAMO AVANTI